Calcolo Naspi in presenza di periodi di Cassa Integrazione

Ricostruzione del fatto

Il ricorrente aveva adito il Tribunale di Monza con ricorso depositato il 27 ottobre 2021, contestando il calcolo della NASpI effettuato dall’INPS a seguito della cessazione del rapporto di lavoro avvenuta il 4 giugno 2020. L’Istituto aveva inizialmente riconosciuto una durata della prestazione pari a 627 giorni, periodo successivamente incrementata a 714 giorni (a seguito di ricorso amministrativo). Rimaneva però controversa la quantificazione dell’importo mensile, ritenuta dal lavoratore inferiore a quanto spettante.

Il ricorrente sosteneva che, nel quadriennio di riferimento, la sua posizione contributiva fosse stata influenzata da contratti di solidarietà e da periodi di cassa integrazione guadagni a zero ore, eventi che non avrebbero dovuto incidere negativamente nè sul calcolo delle settimane utili né sulla retribuzione di riferimento. Tali periodi, infatti, non rappresentano lavoro effettivo né contribuzione piena e avrebbero dovuto essere “neutralizzati”.

L’INPS si costituiva in giudizio il 19 gennaio 2022, contestando integralmente la domanda e chiedendo il rigetto del ricorso.

All’esito dell’istruttoria INPS interveniva in autotutela con conseguente cessazione della materia del contendere.

Lo Studio è a disposizione per assistere chi abbia ricevuto un diniego alla prestazione e desideri verificare se vi siano gli estremi per l’avvio della relativa azione giudiziaria.

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